Corriamo per gli oceani perché in tutti noi scorre lo spirito di competizione, quel fuoco che porta ad allenarsi, ma anche a fare il tifo e ad attivarsi a sostegno di ciò che si ama.

Corriamo per gli oceani perché come campioni, atleti professionisti, amatori o semplici tifosi, in tutti noi scorre lo spirito di competizione, quel fuoco interiore che porta ad allenarsi duramente e a partecipare a una gara, ma anche a fare il tifo e ad attivarsi a sostegno di ciò che si ama.Abbracciamo la passione che riversiamo nello sport e facciamola scorrere anche per una giusta causa, quella che ci porta a combattere i grandi nemici del pianeta, inquinamento e cambiamento climatico.

CORRIAMO PER GLI OCEANI, INSIEME!

Run For The Oceans è un movimento globale che mostra come lo sport abbia il potere di cambiare la vita delle persone e di ispirare azioni positive. L’iniziativa, promossa da adidas in collaborazione con l’organizzazione Parley, mira a convogliare le energie positive di chi corre nella causa della salvaguardia degli oceani. I km accumulati dai runner partecipanti verranno convertiti in quantitativi di rifiuti plastici recuperati dai nostri oceani e trasformati in materiale riciclato per creare indumenti sportivi.

adidas e Parley credono nella seconda vita della plastica, un materiale artificiale che può facilmente essere riciclato grazie alla visione circolare dell’economia.

Il valore dello sport

1 km di corsa accumulato corrisponde a 10 bottiglie o 250 cannucce o 28 forchette o 20 sacchetti o 20 bicchieri di rifiuti plastici, recuperati e riciclati, fino a un massimo di circa 225.000 kg

Il valore dello sport

22.000.000 di bottiglie di plastica (corrispondenti a 260 tonnellate di rifiuti plastici) vengono riciclate per produrre 2.000.000 di paia di scarpe Ultraboost Parley

Lo sport, con i suoi valori di rispetto, dialogo e comprensione, contribuisce allo sviluppo e alla realizzazione degli individui. Dallo sport scaturiscono azioni e riflessioni per trasformare e migliorare le nostre società”

Audrey Azoulay, direttore generale Unesco

Lo sport, un catalizzatore di cambiamento

Cosa hanno in comune lo sport e l’ambiente?
Molto, probabilmente più di quello che comunemente si pensa. La loro connessione innanzitutto è sancita da un accordo globale, il cosiddetto Piano di Kazan, che dal 2017 mette le politiche sportive in relazione agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Lo sport è un linguaggio potente e universale che accomuna popoli e culture: è giusto che venga utilizzato come canale privilegiato per comunicare e attivare quante più persone nelle sfide più cruciali del prossimo decennio per salvaguardare gli oceani e il nostro pianeta in generale.

Il valore dello sport

“Il running ci insegna che possiamo raggiungere ogni obiettivo, un passo alla volta

Kurt Davis, ADIDAS RUNNERS CAPE TOWN

Anche l’oceano ha i suoi paladini

Avventurieri e spiriti liberi hanno trovato nei mari più vasti la propria dimensione sportiva ed esistenziale e oggi sono profondamente colpiti dallo stato di salute degli oceani. Una preoccupazione che nasce dalla conoscenza diretta degli ecosistemi marini malati, che trasforma la passione per l’avventura in attivismo ambientale.

Alex Bellini

L’esploratore e avventuriero Alex Bellini, già noto per la sua traversata dell’Oceano Pacifico in barca a remi e un viaggio di 2000 chilometri in Alaska trainando una slitta, nel 2019 è stato impegnato nell’impresa 10 rivers 1 Ocean. A bordo di zattere costruite assemblando rifiuti, ha navigato in solitaria i 10 fiumi più inquinati dalla plastica al mondo per arrivare, nella tappa finale, ad attraversare a remi la Great Pacific Garbage Patch. Con questa impresa Bellini ha voluto promuovere la consapevolezza che l’inquinamento degli oceani deriva soprattutto dai corsi d’acqua continentali, oltre che diffondere un nuovo senso di responsabilità e il desiderio di agire per una causa che riguarda tutti noi.

Il valore dello sport
Il valore dello sport

Giovanni Soldini

Giovanni Soldini, uno dei più grandi velisti al mondo, ha alle spalle 25 anni di regate oceaniche e due giri del mondo in navigazione solitaria. Nel corso delle sue imprese ha avuto modo di vedere da vicino il degradarsi progressivo dei mari e degli oceani a causa della presenza crescente dei rifiuti plastici. Per questo oggi si schiera al fianco di associazioni ambientaliste per portare la sua testimonianza e il suo grido di allarme per la salvaguardia degli oceani anche su tavoli di discussione condivisi con istituzioni, aziende e decisori politici. È testimonial della campagna di Legambiente Tartalove, per la tutela delle tartarughe marine.

Kate Shortman e Isabelle Thorpe

Kate Shortman e Isabelle Thorpe sono due giovani atlete inglesi che hanno deciso di replicare la prova di nuoto sincronizzato preparata per i Campionati Mondiali in una piscina piena di rifiuti di plastica. Con questa performance, tenutasi nel corso della manifestazione Big Bang Fair (rivolta a promuovere l’uso delle tecnologie per l’ambiente) hanno voluto mandare un potente messaggio sugli effetti dell’inquinamento da rifiuti plastici nei nostri mari.

Il valore dello sport

A piedi per l’ambiente

Rispetto e protezione dell’ambiente sorgono spontanei in chi pratica attività fisica a contatto con la natura. Andare con i propri piedi alla scoperta dei paesaggi e degli ecosistemi del nostro pianeta, anche quelli più remoti, appaga la curiosità umana, risponde al desiderio di superare i propri limiti e regala emozioni profonde. Vedere quegli ambienti violati innesca il desiderio di agire per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica, cercare rimedi e fermare un processo di degrado che avanza inesorabile verso il punto di non ritorno. È quello che è successo a un campione abituato a imprese estreme e a un eco-atleta con il pallino dello smaltimento dei rifiuti plastici, ma anche ai tanti trekker che riscoprono le antiche vie dei pellegrini in Europa. La loro passione per lo sport, oltrepassando la sfera personale, si è riversata sull’ambiente a beneficio della collettività.

Kilian Jornet è campione del mondo di skyrunning, corse estreme in alta montagna su lunghissime distanze. Grazie alle competizioni sportive ha avuto modo di conoscere le più belle vette del nostro pianeta, dal Kilimangiaro al Monte Olimpo. Per preservarle ha creato la Kilian Jornet Foundation, un’associazione che riunisce gli amanti della montagna e traduce questa passione in azione e ricerca.

Il valore dello sport

Keep Clean and Run è la corsa annuale ideata dall’esperto di gestione dei rifiuti e runner Roberto Cavallo. Il progetto nasce nel 2015 per sensibilizzare la popolazione contro l’abbandono dei rifiuti. Si tratta di percorrere 416 chilometri tra la costa Toscana e quella dell’Emilia-Romagna in sei giorni, con lo scopo di ripulire il percorso da quei rifiuti plastici che, se abbandonati, dall’entroterra arriverebbero al mare.

Il valore dello sport

I cammini

Negli ultimi anni gli antichi cammini medievali che attraversavano l’Europa per portare i pellegrini nei più importanti luoghi di culto sono tornati a essere intensamente frequentati. Percorsi da viaggiatori in cerca di ritmi meno frenetici e spazi non urbanizzati, gli itinerari della Via Francigena (da Canterbury alla Puglia passando per Roma), del Cammino di Santiago di Compostela (dai Pirenei all’omonimo santuario) e di molte altre vie di respiro nazionale rappresentano oggi una scelta di turismo sostenibile e invogliano all’azione di salvaguardia ambientale. I love Francigena è il format ideato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, grazie a cui i trekker contribuiscono alla manutenzione del percorso e raccolgono i rifiuti abbandonati lungo le strade di campagna.

Verso le Olimpiadi a emissioni zero

Le grandi manifestazioni olimpiche da sempre rappresentano per i Paesi che le ospitano una grande opportunità dal punto di vista economico, in virtù delle ingenti risorse che vengono mobilitate per l’organizzazione dei Giochi. Negli ultimi anni, tuttavia, le associazioni ambientaliste e la stampa hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica anche l’impatto ambientale e urbanistico che alcune edizioni hanno avuto sulle città e sui territori in cui sono state ospitate. La transizione verso una concezione sostenibile dello sport sta  fortunatamente guadagnando terreno e il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha ormai stabilito che tutela dell’ambiente e riciclo delle strutture siano le linee guida per l’organizzazione dei Giochi.

Le Olimpiadi e Paraolimpiadi estive di Tokyo 2020 (rimandate di un anno a causa della pandemia da Covid-19) prevedono di realizzare l’edizione a minor impatto ambientale di sempre e puntano a riutilizzare e riciclare il 99% degli oggetti e dei materiali impiegati. Tra le iniziative intraprese per ottenere questi obiettivi:
– la torcia olimpica è fatta con alluminio recuperato dalle abitazioni provvisorie che erano state destinate agli sfollati dopo lo tsunami del 2011;
– il parco-medaglie è stato realizzato riutilizzando i metalli preziosi contenuti in apparecchiature elettroniche dismesse;
– i podi per le premiazioni sono stati prodotti recuperando 24,5 tonnellate di plastica dai mari;
– le abitazioni degli atleti sono state costruite con legno proveniente da diverse regioni del Giappone, che si sono impegnate a riutilizzarlo dopo i Giochi;
– la squadra giapponese indosserà una divisa confezionata con materiale riciclato;
– gli atleti e gli organizzatori si sposteranno nei luoghi deputati alle competizioni grazie a 700 mezzi elettrici (auto e scooter);
– è previsto il coinvolgimento diretto dei cittadini attraverso iniziative di raccolta dei rifiuti elettronici e della plastica.

Il valore dello sport

Da ascoltare correndo per gli oceani

L’alfabeto della sostenibilità
21 lettere, 21 parole, 21 podcast per raccontare un cambiamento. Ogni puntata descrive un concetto chiave per comprendere la sostenibilità ambientale e il cambiamento climatico.

Climateers 
Le audiostorie di pioniere e pionieri delle scienze climatiche e dell’attivismo ambientale.

Rumors d’ambiente
Le storie dei grandi protagonisti della sostenibilità nel passato e di oggi. Dalla nuova mobilità al design, dall’alimentazione all’energia.

Il notiziario di rinnovabili.it
Un viaggio virtuale all’interno della transizione ecologica e all’innovazione verde, attraverso curiosità e approfondimenti.

Sostenibilità for beginners
Un programma audio che integra pareri di esperti e l’opinione della gente comune. Perché per cambiare il mondo serve essere informati.

Guarda l’incontro dedicato al Valore dello Sport


Fonti e articoli

OLIMPIADI TOKIO 2020: SUSTAINABILITY PLAN AND GUIDING PRINCIPLE
EUROBAROMETRO – RICERCA SU SPORT E ATTIVITÀ FISICA

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