I consigli per compilare un CV quando non hai lavorato nemmeno un giorno

Ci siamo, è arrivato il momento in cui per la prima volta nella tua vita devi provare a compilare il curriculum. Che sia per fare domanda per un lavoro specifico, per una candidatura spontanea o per averlo pronto qualora servisse, è comprensibile che la prima reazione sia quella di avere il panico: cosa scrivere se non si ha esperienza?

È vero, come inizio non è dei migliori, ma non agitarti troppo: questo problema accomuna moltissimə giovanə ogni giorno in tutto il mondo.
Se hai appena finito la scuola è altamente probabile che tu non abbia ancora avuto esperienze lavorative, e questo è assolutamente normale. Anzi, considera che anche nel mondo del lavoro, come in tutto il resto, c’è sempre una prima volta e che non avere un’esperienza lavorativa non significa risultare poco interessante agli occhi dei recruiter.

Una volta superato il panico iniziale, per scrivere un buon CV è sufficiente seguire pochi, semplici consigli.

Hand shaped computer cursor clicking on a yellow computer button on blue background. CV is written on push button. Horizontal composition with copy space. Recruitment concept.

Le caratteristiche di un cv efficace

Per prima cosa, ricorda che un CV efficace è:
Breve, perché il tempo che gli sarà dedicato non è infinito;
Semplice e chiaro, perché sia scorrevole e comprensibile;
Curato, perché i CV con errori di battitura, scritti male e disordinati sono il modo peggiore di presentarsi.

E fino a qui tutto bene. La situazione si complica quando bisogna riempire la pagina scrivendo informazioni corrette e verificabili su un’esperienza che di fatto non c’è.
In questo senso è importante specificare subito che l’esperienza formativa, gli studi fatti e le competenze che hai sviluppato, sono il tuo punto di forza. Se, infatti, un buon CV è quello che racconta il percorso svolto da una persona in maniera ordinata e precisa, nel tuo caso questo deve valere soprattutto per la formazione.

Come scrivere il curriculum

Come prima cosa, inserisci i tuoi dati anagrafici e i tuoi contatti in alto in modo che siano ben visibili. Accanto, è una buona idea quella di inserire un breve profilo che ti presenti: in 2, massimo 3 righe descriviti e indica cosa stai cercando.

A questo punto, approfondisci le informazioni per arricchire la sezione dedicata alla formazione. Inserisci le indicazioni sul tuo percorso di studi a partire dalla più recente. Ricorda che la formazione non si limita solo alla scuola hai frequentato. Anzi, compilare questa sezione in un CV significa andare oltre e mettere in evidenza eventuali corsi aggiuntivi che hanno contribuito alla tua preparazione.


Valorizzare le competenze

Fai particolare attenzione a far emergere e sottolineare tutte le competenze che hai acquisito nel corso del tuo percorso di formazione. Tra queste, puoi inserire:

– Livello di conoscenza delle lingue straniere
– Capacità di organizzare il tuo tempo 
– Abilità nel portare a termine un compito pur essendo sotto pressione
– Saper lavorare in team (per esempio: hai avuto esperienze di lavoro in un gruppo di studio?)
– Abilità di adattarsi a diversi contesti
– Competenze informatiche: quali software utilizzi o hai imparato a gestire negli ultimi mesi?

Se ne hai, dopo la parte dedicata agli studi puoi parlare delle tue esperienze lavorative. In questo caso se sei giovane e ancora all’inizio della tua ricerca di lavoro è più che normale non avere molto da dire, e quindi è legittimo inserire eventuali lavoretti estivi, ripetizioni o altro. Quando avrai accumulato qualche esperienza, queste saranno le prime informazioni da eliminare.

Consigli pratici su come scrivere il curriculum

Infine, qualche ultimo consiglio pratico.
1. Non mentire
La tentazione di esagerare la propria abilità quando si parla delle conoscenze (per esempio, le lingue straniere) e competenze c’è, è forte e soprattutto comprensibile. Attenzione, però, a non dimenticare che mentire potrebbe causare problemi non di poco conto, come gestire qualcosa per cui non si è in realtà pronti, o anche solo essere smascherati durante un colloquio.

2. Non dilungarsi
Un CV non è un romanzo, e se è troppo lungo le probabilità che lasci il segno precipiteranno. Considera sempre di mantenere una lunghezza di una, massimo due pagine. 

3. Personalizza!
Sconsigliamo il modello Europass a meno che non sia strettamente necessario. Un buon CV è accattivante dal punto di vista estetico, e agile da leggere. Online puoi trovare un’infinità di template tra cui scegliere quello che preferisci, oppure puoi crearne uno in base ai tuoi gusti.

FAQ: come si scrive un curriculum

Quanto deve essere lungo un curriculum?

Un buon curriculum, per essere efficace, deve essere breve e diretto. Non bisogna dilungarsi troppo, bastano una, massimo due pagine. Insomma vale la regola “less is more”

Come si scrive un cv online?

Partire sempre con i propri dati anagrafici e i propri contatti di solito in alto al centro nella colonna sinistra. A seguire, una breve presentazione di sé stessi di due o tre righe; non è obbligatorio, ma altamente consigliato. Inserire poi il proprio percorso di studi (scuola, università e anche corsi di formazione) e le proprie competenze. Se sono presenti esperienze lavorative, aggiungerle. Se si è all’inizio e non si ha molta esperienza, va bene inserire anche attività come qualche lavoretto estivo o ripetizioni scolastiche.

Privacy e cv: cosa si intende per consenso al trattamento dei dati personali?

Secondo il regolamento europeo, i dati personali sono le informazione che permettono di identificare una persona fisi. È fondamentale inserire nel curriculum una breve dicitura che riguarda il consenso al trattamento dei dati personali (in riferimento al decreto legislativo 196 del 2003), così il datore di lavoro potrà subito analizzarlo e ricontattarti, senza il bisogno di chiedere il tuo consenso. Senza questa dicitura, l’azienda potrebbe anche cestinare direttamente il curriculum per paura di avere qualche problema legale.

A chi va indirizzato il curriculum vitae?

Il curriculum va inviato direttamente all’azienda che ha pubblicato l’annuncio utilizzando la modalità da loro indicata (e-mail, fax o altro).

Quali sono i modelli migliori per un curriculum vitae?

Il curriculum deve essere assolutamente personalizzato, quindi c’è chi consiglia di evitare i modelli prestampati Europass (anche se in alcuni casi possono risultare molto utili). Puoi crearne o uno direttamente in base ai tuoi gusti, oppure basarti sui numerosi template presenti sul web.

Qual è il miglior template per il curriculum vitae?

Online è possibile trovare numerosi template tra cui scegliere, ma il miglior CV è quello esteticamente accattivante e facile da consultare.

Come si costruisce un curriculum?

Si parte dalle informazioni personali e di contatto. Per gli studi o le esperienze lavorative, citare prima quelle più recenti, o quelle più significative in base alla mansione per cui ci si sta candidando.

Cosa deve essere scritto in un CV?

Non possono mancare: dati anagraficidati di contattoformazione scolastica – esperienze lavorative – competenze –  consenso al trattamento dei dati personali.

Come abbellire il curriculum vitae?

Da un punto di vista estetico, il curriculum deve essere semplice e “sobrio”. Si può personalizzare scegliendo il font (sempre ben leggibile), il formato della foto, i colori (pochi) per suddividere le sezioni. Ovviamente va personalizzato in base all’azienda cui lo presentate, o almeno in base al settore in cui cercate lavoro. Nel dubbio, mantenersi su una presentazione neutra.

Come portare il curriculum?

Se si sta rispondendo a un annuncio, è bene inviare il cv tramite la modalità indicata (e-mail, fax o altro). Se si decide di mandarlo di propria spontanea volontà, è buona idea consegnare il curriculum a mano, chiedendo possibilmente di parlare con un responsabile. Se invece si desidera inviarlo per email, indirizzarlo al contatto dell’ufficio competente.

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Orientatore certificato ASNOR, ma prima ho studiato Storia, proseguendo dopo la laurea con un dottorato e un master in comunicazione e divulgazione culturale. Alla fine, ho ceduto al lato oscuro della comunicazione 2.0 e ho abbandonato le biblioteche per dedicarmi all’edutainment e alla comunicazione educativa. Mi piace trovare nuovi modi per raccontare storie e cercare di dare risposte alle infinite curiosità che possiamo avere. Ho due gatti di nome Elizabeth e Georges, colleziono mappamondi, ho un’originale passione per i viaggi. E mi vesto sempre di nero.

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