Le tue idee possono plasmare il futuro di tutti e si fanno impresa

Che cos’è una Startup e come nasce? È una domanda che di sicuro presto o tardi ti sei fattə anche tu, perché le startup sono un modo di fare impresa innovativo che negli ultimi dieci anni ha rivoluzionato il mercato del lavoro da moltissimi punti di vista.
Ma vediamo insieme esattamente di che cosa si tratta.

Per prima cosa partiamo dalla definizione, quella elaborata dall’imprenditore della Silicon Valley Steve Blank: una startup è ≪un’organizzazione temporanea (o una società di capitali) progettata per cercare un modello di business ripetibile e scalabile≫. Dove il termine scalabile significa che la startup cerca soluzioni organizzative che le permettano di crescere indefinitamente con un investimento di risorse non proporzionale alla crescita che genera, il che la differenzia da un’impresa tradizionale dove invece l’investimento di risorse deve essere proporzionale alla crescita.
In questo modo le startup permettono di avere un alto fatturato con un investimento relativamente contenuto, o comunque non paragonabile.

Come si sviluppa una startup?

Per far sì che solo le proposte migliori e più valide vengano realizzate e possano trovare spazio sul mercato, evitando un inutile dispendio di energie e di denaro, esistono dei luoghi particolari chiamati acceleratori d’impresa dove le idee vengono incubate per un periodo che va dai 3 ai 6 mesi.
Il più grande acceleratore d’impresa d’Europa è LUISS EnLabs, appartenente a LVenture Group, che investe fino a 200.000€ su ogni startup e con un programma di 5 mesi aiuta i suoi fondatori a trasformarle in aziende a tutti gli effetti.

Le startup sono realtà innovative che stanno cambiando il mercato e il modo di fare impresa: proprio per la loro scalabilità possiedono dei business model molto flessibili e adattabili alle esigenze di mercato. Lo stesso Steve Blank a metà degli anni Novanta sviluppò il customer development method che diede vita a quello che si chiama The Lean startup movement.

Il customer development method è appunto un modello di sviluppo dell’impresa basato sull’analisi dei bisogni e delle necessità dei clienti e prevede che su questo si basi la propria linea di produzione. In questo modo l’imprenditore apprende dai propri clienti come procedere nella produzione e come migliorare il proprio prodotto. Da qui è facile pensare che si sia sviluppato il Lean startup movement perché, se l’idea è assecondare il cliente nelle sue necessità, l’imprenditore deve adeguarsi utilizzando cicli di produzione più brevi per monitorare in modo più puntuale la risposta del mercato. Nel momento in cui questa è positiva allora di massimizza la produzione; nel caso in cui questa dovesse essere negativa si saranno potute contenere le perdite e rivalersi molto più in fretta che con i tradizionali metodi di produzione.

In quali campi operano

Una startup quindi può anche collocarsi in settore produttivo che commercializza prodotti, e non servizi, ma per essere definita tale deve possedere questo tipo di modello produttivo flessibile e scalabile. Ad oggi tuttavia le maggiori startup si collocano nel settore dei servizi e delle nuove tecnologie perché è il settore maggiormente soggetto all’innovazione e nel quale vanno a ricadere sia le principali richieste sia le principali necessità del mercato.

Infatti la fase di startup è solo il primo passo che dovrebbe portare l’idea di un singolo o di un team a diventare una grande impresa. Questo momento di definisce exit ed è quando il prodotto della startup va a ripagare completamente tutta la catena del valore legata alla startup stessa. Significa che l’investitore vende le quote della propria società: è positivo quando da questa vendita si ripagano tutti gli investimenti fatti nella startup. Se le quote della società vengono vendute ad una società più grande si parla di acquisizione, se invece la società viene quotata in Borsa l’exit coincide con il momento in cui ne vengono acquistate le quote.

Qualche consiglio di lettura

Se sei interessatə al mondo delle startup o vorresti avviarne una tutta tua ecco qualche consiglio di lettura per te:

1 – The Lean startup di Eric Ries: fondamentale per capire come sviluppare il proprio business in modo efficace e flessibile.

2 – The owner’s manual di Steve Blank, un manuale completo ed esauriente di come fare per sviluppare la propria idea e darle vita.

3 – Zero to One di Peter Thiel

4 – The art of the start 2.0 di Guy Kawasaki

5 – Partire dal perché di Simon Sinek: la cosa più importante è essere capaci di comunicare in modo chiaro il proprio scopo, se ne sei convinto tu se ne convinceranno anche gli altri e se possono capire subito dove vuoi arrivare tanto meglio! La confusione è la peggiore pubblicità di se stessi e del proprio prodotto.

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Orientatore certificato ASNOR, ma prima ho studiato Storia, proseguendo dopo la laurea con un dottorato e un master in comunicazione e divulgazione culturale. Alla fine, ho ceduto al lato oscuro della comunicazione 2.0 e ho abbandonato le biblioteche per dedicarmi all’edutainment e alla comunicazione educativa. Mi piace trovare nuovi modi per raccontare storie e cercare di dare risposte alle infinite curiosità che possiamo avere. Ho due gatti di nome Elizabeth e Georges, colleziono mappamondi, ho un’originale passione per i viaggi. E mi vesto sempre di nero.

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