Parliamo di e-sports, le competizioni di livello agonistico che trasformano la passione per i videogiochi in una professione

È sempre attaccatə ai videogames!

Passa tutto il tempo davanti al computer!

Ma ogni tanto lo spegni quello smartphone?

Quante volte abbiamo sentito pronunciare queste frasi? 

Ci sarà capitato più volte di ascoltare mamme e papà lamentarsi dei videogames, della tecnologia, dei cellulari e della dipendenza che creano. E i rischi, inutile negarlo, in effetti ci sono: l’uso eccessivo di videogiochi è un fenomeno molto frequente, soprattutto negli adolescenti, e i dati ci dicono che il 55 per cento dei ragazzi e il 20 per cento delle ragazze, già sotto i 15 anni, passano una media di due ore al giorno davanti alla console.

Le conseguenze? Difficoltà a socializzare nella vita reale, ragazzə distratti, poca attenzione alle relazioni umane, solo per citarne alcuni.

Ma, come sempre, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio ed è necessario fermarsi a chiedersi: e se ci fosse un modo per sfruttare questo hobby in maniera costruttiva?

In un periodo storico in cui la disoccupazione giovanile è al centro di mille problematiche, perché non pensare a questa passione come una fonte di lavoro?

C’è un potenziale molto grande dietro al macro mondo dei videogames: per esempio gli e-sports.

E-Sports: cosa sono?

Gli e-sports, o gaming competitivo, sono una forma di competizione elettronica organizzata che avviene tramite i videogiochi: una piattaforma digitale vede sfidarsi giocatorə professionistə, semiprofessionistə o amatorialə in giochi di squadra, trii, coppie o singoli in base al tipo di gioco. 

Un fenomeno inclusivo che non guarda alle apparenze, al genere, alla razza o alle abilità fisiche della persona che si approccia a questo mondo: è necessario avere solamente una qualsiasi piattaforma, come PC, console o telefono.

Negli ultimi anni l’evoluzione degli e-sports sembra avere l’intenzione di non fermarsi: sempre più giocatorə, personaggi famosi o meno, sono stati coinvolti nell’organizzazione di campionati e tornei a livello nazionale e internazionale. Se originariamente le competizioni erano per lo più amatoriali e con montepremi dal valore di poche migliaia di euro, oggi stiamo parlando di un settore che genera milioni di euro, ma prevede un futuro a molti più zeri.

Situazione in Italia e nel mondo

Il mondo del gaming e degli e-sport è già una realtà in Italia: la crescita è avvenuta di pari passo con la diffusione di internet e il progresso tecnologico, allargando così il bacino di utenti e degli appassionati in tutto il Paese. 

Sicuramente la recentissima pandemia ha contribuito a un ulteriore sprint, ma già nel 2020 in Italia si vantava una buona espansione e qualche giocatore professionista da tenere sotto controllo. Purtroppo però, se in Italia i giocatori professionisti sono solo ancora dei ragazzi col joystick in mano, all’estero – Stati Uniti, Corea del Sud, Europa del Nord – sono considerati veri e propri agonisti. Qui infatti hanno sede non solo alcuni dei tornei più importanti del settore, ma in America queste competizioni sono addirittura arrivate nelle scuole superiori e nelle università, dove ci si sfida tra Istituti.

Le professioni del mondo degli E-Sports

Eppur qualcosa si muove: l’OIES, Osservatorio Italiano Esports, sta sviluppando una serie di iniziative mirate alla crescita e alla formazione nel mondo del gaming competitivo. 

– “Esports for Business“: un percorso formativo per professionisti che consente di acquisire le competenze necessarie per offrire servizi e consulenze alle aziende;

– “Advanced Esports Programme“: un corso di formazione su business e marketing nei videogiochi competitivi. 

Si, ok, ma che lavoro si fa? Come lo si trova?

Sempre l’Osservatorio Italiano Esports ha creato “Jobs in Esports“, il primo programma di placement in Italia dedicato alla ricerca di lavoro nel settore eSports… Insomma, un Linkedin del gaming!

In questo modo sarà possibile cercare sì, gamer professionisti, ma anche una serie di altre figure incluse in questo mondo: quali? 

Coach o allenatore di una squadra di eSports

Analista di eSports, sia squadra, giocatori, fan, eccetera

Creatori di contenuti

Responsabile marketing

Social Media Manager

Digital Product Manager

Produttore

Creatore di eventi eSports

Gestore di tornei e leghe

Organizzatore di comunità

Sales Manager
Il potenziale dietro a questo mercato è veramente tutto da scoprire e le generazioni del futuro sapranno trarne nuove opportunità!

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Vivo a Chiavari, in provincia di Genova, perché mi piace scrivere in riva al mare. Dopo una laurea in Linguaggi dei Media mi sono buttata a capofitto nel mondo del teatro e dell’arte, per poi collaborare stabilmente con agenzie di comunicazione e service design, con una particolare attenzione all'orientamento e al supporto delle community di studenti. Frequento corsi di sceneggiatura e regia, partecipo al progetto di drammaturgia Short Latitudes del British Council, vinco le selezioni per il corso di RaiLibri, casa editrice di mamma RAI – Radiotelevisione Italiana. Ho una maremmana di nome Cloe, due fratelli, due nipoti e - quasi sempre - una voglia matta di ballare.