Regole, materie, colloquio e commissione d’esame: le molte novità dell’esame 2026
Sei stai frequentando l’ultimo anno delle superiori lo sai: a giugno ti aspetta quella cosa lì. C’è chi la vive come la fine di un percorso e chi come un vero e proprio incubo, ma questo purtroppo non cancella il fatto che a fine anno l’Esame di Maturità sarà lì, pronto ad accogliere migliaia di studenti a braccia aperte.
Quest’anno segna un nuovo momento di svolta. Non si tratta di un semplice cambio di nome (che torna in maniera ufficiale a essere “Maturità”, al posto del più freddo “Esame di Stato”), ma di una riforma che vuole proporre strumenti per valutare la preparazione di ogni candidatə, ma anche il grado di responsabilità raggiunto. Scopriamo come si svolgerà.
Quando si comincia?
Un’altra novità da aggiungere all’elenco riguarda il giorno di partenza dell’esame: non sarà un mercoledì, come sempre negli ultimi anni, ma un giovedì. Il 18 giugno alle 8.30 i corridoi delle scuole superiori di tutta Italia ospiteranno lo svolgimento della prima prova, mentre il giorno successivo, venerdì 19 giugno sempre alle 8.30, sarà il momento della seconda prova.
La prima prova non cambia, e sarà il tema di italiano. Sarà possibile scegliere tra sette diverse tracce proposte dal ministero, divise in tre tipologie: analisi del testo, saggio breve (o tema argomentativo), tema di attualità.
Cosa scegliere? Bella domanda… Non esiste un suggerimento univoco e valido per ogni studente: il consiglio è quello di non limitarsi a considerare la traccia che sembra meno complessa, ma di affidarsi alle proprie capacità. Per esempio, se il tuo forte è l’interpretazione critica e creativa di un testo, sarebbe ideale concentrarsi sulle tracce della prima tipologia, a prescindere dall’autore o dal testo stesso.
La seconda prova invece varia in base all’indirizzo scolastico: le materie saranno comunicate dal Ministero entro la fine del mese di gennaio ed è possibile tenere monitorate le novità a questo link.
I requisiti di ammissione
La partecipazione alla Maturità non è un qualcosa di scontato o di dovuto. Per poter prendere parte all’esame ci sono dei criteri da soddisfare: la partecipazione ai test Invalsi (previsti tra il 2 e il 31 marzo), il completamento delle ore di Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO) e, soprattutto, aver conseguito almeno la sufficienza in tutte le materie. Il voto in condotta conta? Si! Avere un 5 in condotta comporta l’inammissibilità all’esame, mentre con il 6 si viene ammessə con un debito, da colmare presentando all’orale un elaborato sui temi della cittadinanza.
Dopo gli scritti: il colloquio orale
In un’edizione che di aggiornamenti ne prevede parecchi, la parte destinata ad essere modificata nella maniera più consistente è l’orale. Non si partirà più dall’analisi di un documento, una foto o un quadro, per poi procedere con progressivi collegamenti ad altre materie.
La nuova versione del colloquio si sviluppa attorno a quattro discipline principali: anche queste saranno comunicate entro la fine di gennaio, insieme alle materie della seconda prova. L’esame sarà quindi un dialogo strutturato che arriverà a comprendere qualche domanda di educazione civica e il racconto dell’esperienza di Formazione Scuola-Lavoro.
A proposito dell’orale è importante sottolineare un dettaglio, che poi tanto dettaglio non è: rifiutarsi di sostenerlo o fare scena muta significherà non ottenere il diploma e dover ripetere l’anno, a prescindere dalla media e dal risultato degli scritti.
Le commissioni e i voti
Le classi, ogni due, avranno una commissione d’esame, composta da sette docenti: due membri esterni, due membri interni per ogni classe (quindi, quattro in totale) e un/a presidente. Infine, parliamo dei voti: la valutazione finale è espressa in centesimi e si calcola sommando i punti ottenuti in ciascuna prova ai crediti conseguiti nel corso del triennio. I due scritti e l’orale valgono 20 punti ciascuno, per un totale di 60, mentre il massimo disponibile di crediti è di 40. C’è anche la possibilità di ottenere dei punti bonus, per un massimo di tre, per chi arriva a raggiungere un totale di almeno 90 punti.



